Origini della Pasqua

Origini della Pasqua

Pasqua: le origini

La Pasqua (dal greco antico patein, παθείν, pàthos) è la principale festività cristiana poiché racchiude tutto il mistero cristologico in quanto Cristo si è immolato per l'uomo liberandolo dall'onta del peccato originale. La Pasqua quindi celebra la Resurrezione di Gesù che avvenne, come riportato dalle Sacre Scritture, nel terzo giorno dalla sua crocefissione.

La data della Pasqua che varia di anno in anno secondo i cicli lunari, determina anche la cadenza di altre celebrazioni e tempi liturgici quali la Quaresima e la Pentecoste.

La Pasqua cristiana

La Pasqua cristiana presenta alcune analogie ma anche delle differenze con la Pasqua ebraica. Gesù come ci tramandano i Vangeli, morì in croce nei giorni in cui ricorreva la festa ebraica della Pèsach o Pesah (ebraico פסח): l' evento fu visto dai cristiani come la realizzazione di quanto profetizzato nell'Antico Testamento sul Messia.

Nel Cristianesimo la Pasqua assume un significato del tutto nuovo: il passaggio per il cristiano a nuova vita mediante la liberazione, con il sacrificio del Salvatore sulla croce, dal peccato originale. La Pasqua cristiana sancisce la nuova alleanza, collegando il significato del mistero messianico di Gesù alla Pesach dell'Esodo ebraico. Perciò, la Pasqua cristiana è detta Pasqua di Resurrezione, mentre quella ebraica è chiamata Pasqua di Liberazione, la liberazione dalla schiavitù d'Egitto.

La Pasqua ebraica

La parola ebraica pesach significa "passare oltre", "tralasciare" e deriva dal racconto biblico della decima piaga nella quale il Signore vide il sangue d' agnello sulle porte delle case di Israele e "passò oltre" colpendo solo i primogeniti maschi egiziani, compreso il figlio del faraone (Esodo, 12,21-34). La Pesach indica quindi la liberazione di Israele dalla schiavitù egizia e l'inizio di una nuova libertà verso la terra promessa.

Gli ebrei che attualmente vivono entro i confini dell'antica Palestina, celebrano la Pasqua in sette giorni. Durante la festa un ebreo ortodosso deve astenersi dal consumo di pane lievitato sostituendolo con il pane azzimo. La tradizione ebraica ortodossa prevede inoltre che, durante la Pasqua, i pasti siano preparati e serviti usando stoviglie strettamente riservate a questa ricorrenza.

Il nome Pèsach o Pesah (ebraico פסח, pasa', in aramaico) è riferito soltanto al giorno 14 del mese di Nisan, in ricordo del korban, ovvero il sacrificio proprio della religione ebraica, accompagnato con il mazzot, il pane non lievitato o azzimo, ottenuto utilizzando solo farina e acqua: alimento rituale tipico della festa di Pesach, detta anche Festa dei Pani non lievitati o Festa dei Pani Azzimi. Il pane azzimo è il ricordo del frettoloso abbandono da parte degli Ebrei delle proprie case durante la fuga dall'Egitto; questi infatti non ebbero neppure il tempo di lasciar lievitare il pane prima di cuocerlo.

La data del giorno di Pasqua

In origine la Resurrezione del Cristo era ricordata ogni domenica, in seguito la chiesa cristiana decise di celebrarla solo una volta all'anno.

La festa della Pasqua cristiana varia ogni anno poiché cade la domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera che per la Chiesa cade sempre convenzionalmente il 21 marzo, anche se l'equinozio astronomico oscilla tra il 20 e il 21. Questo sistema di calcolo venne stabilito definitivamente nel IV d.C. durante il Concilio di Nicea . Ne consegue che la Pasqua è sempre compresa tra il 22 marzo e il 25 aprile: la Pasqua viene detta bassa quando cade dal 22 marzo al 2 aprile, media dal 3 al 13 aprile, alta dal 14 al 25 aprile.

La tradizione della Chiesa cattolica vuole che la data della Pasqua sia annunciata ai fedeli dal sacerdote celebrante durante i riti della festività dell'Epifania.

Uova di Pasqua

È oramai tradizione consolidata regalare uova di cioccolato durante la festa di Pasqua. In realtà quest'abitudine ha origini molto antiche poiché l'uovo era presente nei riti primaverili propiziatori; nell'antica Roma i contadini sotterravano nei campi un uovo colorato di rosso in quanto simbolo di fecondità e beneaugurante per il raccolto. Durante il Medioevo da simbolo di rinascita primaverile della natura divenne simbolo della rinascita dell'uomo in Cristo: si propagò allora l'usanza di regalare uova vere, decorate con qualsiasi tipo di disegno e dedica. La diffusione dell'uovo come regalo pasquale sorse probabilmente in Germania e si divulgò a tal punto da giungere alla produzione di uova artificiali, fabbricate o rivestite con materiali preziosi quali argento, platino e oro, inizialmente prestigioso omaggio tra gli aristocratici.

Il coniglio pasquale

Anche il coniglio, come le uova, è da sempre considerato simbolo di fertilità e di nuova vita: simbologia questa riscontrabile presso molte popolazioni antiche tra cui gli Egizi. Con il Cristianesimo il coniglio fu inteso quale simbolo di vita nuova, come promesso dal Cristo risorto ai propri seguaci. Fu Sant'Ambrogio per primo ad indicare la lepre quale simbolo di Resurrezione: il manto dell'animale cambia colore con il cambiare delle stagioni e questo variare fu collegato al concetto cristiano della Resurrezione. I primi coniglietti pasquali compaiono in Germania già agli inizi del 1500 ; in seguito, durante i primi anni del 1800, si diffuse in tutta Europa l'usanza di preparare dolci e biscotti a forma di coniglio.

L'agnello pasquale

Uno dei simboli cristiani più noti è l'agnello la cui origine è direttamente connessa alla liberazione ebraica. I primi cristiani, di cui la maggior parte erano Ebrei, associarono il sacrificio dell'agnello con il sacrificio di Gesù sulla croce. Durante il Medioevo l'agnello arrosto divenne il piatto principale della tradizione culinaria pasquale del Papa e da allora si diffuse nelle tavole nobiliari; in epoca più recente anche in quelle popolari.

L'abbigliamento pasquale

Altra usanza è quella di indossare vestiti nuovi la Domenica di Pasqua. Tale consuetudine trae la sua origine all'interno della Chiesa centinaia di anni fa quando a coloro che erano stati battezzati il Sabato Santo, venivano donati abiti bianchi nuovi da indossare. Anche altri membri della congregazione indossavano per l'occasione indumenti nuovi.

Pubblicato in Pasqua

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