Fallo da te, c'è più gusto
Per curiosità, per gola, per piacere, per far bella figura con gli ospiti. Purché
sia fresco, croccante e saporito. Cresce l'esercito di chi si fa il pane in casa,
di chi se lo impasta e se lo suda, di chi acquista l' ultimo modello di macchina
da pane (tra i 70 e i 260 euro), di chi va a cercarsi oltre al normale lievito di
birra, la pasta acida o la «madre» per confezionarselo a casa ancora più buono,
magari cercando sul mercato farine biologiche e macinate a pietra.
«E' vero, sono in aumento soprattutto tra le donne, le persone che si fanno il pane
in casa. Vendiamo sempre più farine di vario tipo e lieviti naturali, oltre ad accessori
come le casseruole tedesche per farlo a cassetta» spiega Daniela del negozio di
alimenti biologici Sugar Blues a Firenze. Perché non è buono solo con il frumento
bianco o integrale, ma anche fatto con miscugli di farine. E si può scegliere tra
farine di grano, segale, farro bianco e integrale, kamut, soia, grano saraceno,
mais, miglio, tapioca, riso e quinoa. E c' è anche chi aggiunge, mescolati alla
farina, i semi di sesamo, zucca, girasole, lino o ingredienti di stagione più gustosi,
come olive, uva e noci.
Le ricette abbondano. Il recupero di un' antica tradizione, la voglia di cose
semplici e buone sulla tavola che incrocia la scelta consapevole di un' alimentazione
naturale. E se sempre più forni, negozi, fierucole e sagre propongono ottimi tipi
di pane già pronto e prodotti selezionati e garantiti, il fai-da-te resta tuttavia
la garanzia migliore. Laura fa il pane in casa da dieci anni. «Una mia amica mi
ha portato dalla Germania una macchina da pane. Fa tutto da sé e in due ore e mezzo
sforna un pane da mezzo chilo profumato e ben cotto. Certo vanno rispettate le dosi,
possibilmente è meglio usare farine biologiche e lievito da pasta acida, che si
trova anche liofilizzato. Si mette tutto dentro la macchina, che prima impasta per
40-45 minuti gli ingredienti con l' acqua, poi cuoce e alla fine si stacca da sola.
Perché farlo in casa? Ha un sapore diverso, sai cosa ci metti dentro, dura di più
ed è più buono».
Una moda, una manìa? L' importante è trovare le farine buone, in qualche caso reperibili
anche nei normali supermercati. «Ma è in Germania che è una consuetudine molto più
diffusa che da noi, lì si trovano ottimi miscugli di farine e lievito già pronti
da impastare, con tanto di misurino dosatore per l' acqua. Da noi dobbiamo arrangiarci
recuperando le farine nei negozi biologici - aggiunge Dora - ma è bene ricordare
che ci vuole tempo per fare del buon pane in casa, non è poi così facile come sembra».
Tant' è che per chi è alle prime armi c' è un sito web da consultare: www.panefattoincasa.net fornisce indicazioni su ingredienti, tecniche, attrezzi come impastatrici e macchine con varie possibilità di scelta, ricette e ricettari, oltre ad informazioni sui vari tipi di pane, pizze e focacce. Un altro sito con ricette è quello della catena di negozi biologici Natura Si. «Non sono solo le donne a farsi il pane in casa, ma anche molti ragazzi, magari con intolleranze alimentari o ai lieviti, o perché non sono soddisfatti della qualità di quello che trovano dai fornai - spiega Francesco del negozio di viale Corsica - Le confezioni delle varie farine costano da 1,50 a 5 euro. E ormai sul mercato sono reperibili le macchine da pane, fanno tutto da sole ed è davvero facile».
| ← Più intelligenti con frutta e verdura | Ecco la nuova piramide alimentare → |
|---|
