Documenti

Pagine articolo
« Prec. Tutte Succ. »

Prima di tutto ci vuole il consenso.
I promessi sposi si recano con tutti i documenti necessari dall'ufficiale di Stato civile del Comune di residenza (se abitano in comuni diversi, possono scegliere quello dell'uno o dell'altra) e concordano la data del consenso. In questo giorno i fidanzati si scambieranno pubblicamente la promessa di matrimonio.
I futuri sposi, al fine di evitare lunghe attese o spiacevoli rinvii, dovranno in precedenza, prendere appuntamento con l'Ufficiale di Stato Civile in merito alla data in cui verranno richieste le pubblicazioni. La dichiarazione di inesistenza degli impedimenti al matrimonio, resa dai genitori o da coloro che esercitano o hanno esercitato la podestà sugli sposi, in bollo. Tale dichiarazione può essere sottoscritta all'atto della richiesta di pubblicazione. Ma questo non è obbligatorio per chi si sposa nello stesso Comune di nascita. Se invece, uno dei due coniugi (o entrambi) è nato in un Comune diverso, allora è necessaria la presenza dei genitori o, in alternativa, la copia integrale dell'atto di nascita (da richiedere al proprio Comune).

Nel caso di indisponibilità (per malattia, decesso, irreperibilità, ecc.) anche di uno dei sottoscrittori, i nubendi dovranno avvertire al più presto l'Ufficiale di Stato Civile il quale provvederà a richiedere i documenti alternativi. E' inoltre richiesta la presenza di due testimoni, anche parenti, purché maggiorenni muniti di un documento di riconoscimento valido.
Vengono poi affisse le pubblicazioni, con nome, cognome, residenza degli sposi e luogo dove intendono celebrare il matrimonio, che rimangono esposte nel Comune di residenza (e in tutti gli altri dove eventualmente hanno abitato nell'ultimo anno) per almeno otto giorni, comprendenti due domeniche successive. A questo punto incomincia il conto alla rovescia. Il matrimonio va celebrato entro 180 giorni altrimenti la documentazione non vale più e bisogna ricominciare tutto da capo. All'atto della domanda di pubblicazioni dovranno presentare i seguenti documenti: La richiesta di pubblicazioni rilasciata dal Parroco. Tale documento non è necessario se verrà celebrato il matrimonio con rito civile (davanti al Sindaco).
L'estratto per riassunto dell'atto di nascita, un bollo, di entrambi i nubendi da richiedersi unicamente all'Ufficiale di Stato Civile del Comune di nascita di ciascuno (rilasciato ai sensi della L. 10/2/1982 n. 34). Certificato contestuale di residenza - cittadinanza - stato libero - di entrambi gli sposi da richiedersi, in bollo, all'Ufficiale d'Anagrafe del Comune di Residenza (se l'iscrizione all'Anagrafe è inferiore a 1 anno deve essere richiesto analogo certificato al Comune di precedente iscrizione).

SITUAZIONI PARTICOLARI

Divorziati
Copia integrale del precedente atto di matrimonio con la sentenza di divorzio annotata a margine
Vedova da meno di 300 giorni
Autorizzazione del Tribunale civile
Residenza cambiata nell'ultimo anno
Certificato contestuale, in bollo (rilasciato dal Comune in cui si è avuta prima la residenza)
Residenza all'estero
Attestazione di stato libero (rilasciata dal Consolato italiano dello Stato di provenienza)
Sposo minore di 25 anni
Congedo militare o documento equivalente(Ufficio Leva)

Se i promessi sposi hanno scelto il rito civile, sarà il sindaco o un ufficiale di Stato civile, a celebrare pubblicamente il matrimonio alla presenza di almeno due testimoni, che, insieme ai neo sposi, dovranno sottoscrivere l'atto di matrimonio. Per chi dà al matrimonio anche un significato religioso c'è il rito concordatario. Le nozze saranno celebrate in chiesa, ma avranno valore anche per lo Stato. Toccherà al parroco occuparsi di certe formalità burocratiche, compreso l'atto di matrimonio finale. I fidanzati, però, devono consegnargli qualche documento in più. In genere, ci si rivolge alla parrocchia della sposa, per ottenere la "richiesta di pubblicazione religiosa" da presentare in Comune per le "pubblicazioni civili", secondo la procedura prima descritta. Terminato il periodo di affissione, il Comune consegnerà il "nulla osta" da portare al parroco. Quest'ultimo nel frattempo, avrà fatto le "pubblicazioni canoniche" (cioè religiose) anche nelle parrocchie dei due fidanzati. Ulteriore adempimento: frequentare i corsi prematrimoniali.

(Pagina 1 di 2)