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Il viaggiatore che nel Settecento affrontava il tradizionale Tour d'Italie e,
a bordo del proprio burchio, tipica imbarcazione rivierasca, decideva di risalire
la Brenta da Venezia a Padova, non poteva esimersi dall'ammirare, in una delle anse
formate dal fiume, uno dei gioielli del tardo barocco veneziano, il complesso di
Villa Widmann Rezzonico Foscari.
Costruita agli inizi del Settecento per volontà dei Serimann (o Scerimann), nobili
veneziani ma di origine persiana, la villa ottenne l'attuale forma solo nella metà
dello stesso secolo, quando, la famiglia Widmann, dopo avere acquistato l'immobile,
lo rimodernò adeguandolo al gusto rococò francese, allora tanto in auge. Il corpo
centrale ottenne così una nuova veste, divenendo accogliente dimora per feste e
ricevimenti, durante i quali, alla musica, al cibo ed al ballo era spesso affiancato
il gioco.
Ad impreziosire il salone principale pensarono due artisti, allora molto contesi
nell'ambiente veneziano, Giuseppe Angeli (1712-1798), discepolo di Giambattista
Piazzetta, e Gerolamo Mengozzi Colonna, straordinario quadraturista, collaboratore
prediletto dal Tiepolo.
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