Livello raccolta differenziata in Sale e Pepe Group

Nella barra sottostante potete vedere il livello di raccolta differenziata dei rifiuti raggiunto
all'interno della Sale e Pepe Group ... ad oggi siamo al 75 % !

Raccolta differenziata - Circa al 75 %

LifeGate - Ecocompatibile e Profittevole

Il mondo moderno ha coltivato il mito del progresso e della supremazia dell'uomo sulla natura. Ha predicato l'ideale della libertà come costante affrancamento dalla fatica del lavoro e dalla paura della morte. L'uomo moderno, l'homo faber, ha catalogato idee ed esperienze in nome di una ragione universale, lottando contro le categorie del tempo e dello spazio. Ha cercato verità assolute, privilegiando il metodo sperimentale della scienza e scegliendo un approccio quantitativo alla realtà. Quando questa idea di progresso continuo viene messa in discussione, l'umanità piomba di colpo nell'era post-moderna. La storia sembra non seguire più uno sviluppo lineare. Tutto diventa relativo. Regna la frammentazione, crolla l'egualitarismo in nome del pluralismo. Cambia la percezione che l'uomo ha di se stesso, del suo essere e del suo esserci nell'universo. Il rapporto con la natura si evolve.

La rivoluzione tecnologica nell'evo delle telecomunicazioni accelera questo processo. Nell'era di Internet trionfa il post-moderno. La globalizzazione tecnologica porta con sé la globalizzazione delle coscienze e del valore della conoscenza. Lo sviluppo diventa eco-sostenibile ed eco-compatibile. Si sperimentano innovativi semiconduttori per circuiti senza piombo, né alogeni. Samsung progetta un modulo di memoria ecologico. Nokia, il primo produttore mondiale di cellulari, lavora alla realizzazione di telefonini biodegradabili. Studi accurati misurano le risorse che consumiamo e i rifiuti che produciamo. Equazioni complesse valutano l'impatto ambientale della tecnologia. Contemporaneamente, si moltiplicano i villaggi virtuali che diventano luoghi di aggregazione e di scambio. Maturano le coscienze e aumentano la consapevolezza sul valore etico dell'esistenza e il rispetto per l'ambiente.
Nasce l'estetica della civiltà dello spirito. Progredisce il modello di agricoltura biologica. Si diffonde il concetto di finanza etica. La tecnologia ricerca nuovi paradigmi di sviluppo che rendano più equilibrato il rapporto tra l'uomo e la natura. In piena era digitale, l'obsoleta civiltà moderna dei consumi si contrappone alla civiltà post-moderna della coscienza. Rivoluzione o evoluzione? Scelta o necessità imprescindibile? Ragione ecologica o ragion pratica? L'ecologia è la nuova frontiera della resistenza umana sul Pianeta?
I dinosauri si sono estinti lasciando campo libero ai mammiferi. Contestualmente, la Terra ha ritrovato un nuovo equilibrio naturale. Perché - dunque - prendersela tanto se l'uomo contribuirà alla scomparsa della propria specie? La Natura non sarà in grado - ancora una volta - di trovare un nuovo equilibrio anche senza di noi? Forse. Nel frattempo, Internet ci apre un varco sulla dimensione etica del Terzo Millennio. Si chiama LifeGate. Una porta sulla qualità della vita e i principi dell'ecosofia o filosofia dell'ecologia. Il suo fondatore è Marco Roveda, classe '51, imprenditore. Sposato con Simona da trent'anni, ha un figlio, Enea di venti. Fin dall'inizio degli anni Settanta, Marco Roveda abbraccia i principi dell'agricoltura biodinamica e li mette in pratica nella Fattoria Scaldasole che diventa, in breve tempo, la prima società del mercato biologico. Nel 1997 la Camera di Commercio di Milano e l'Unione Italiana delle Camere di Commercio attribuiscono a Marco Roveda il titolo di "Imprenditore dell'anno per la qualità della vita". Nel 1998 Marco e Simona Roveda cedono la Fattoria Scaldasole alla Plasmon e con i proventi della vendita fondano LifeGate, il primo portale di eco-cultura. Oggi, LifeGate vanta 30.000 soci registrati e 300.000 visitatori ogni mese. «Realizzare un mondo migliore dovrebbe essere l'obiettivo di tutti» sostiene Marco Roveda. E noi concordiamo pienamente.

Tecnologia e sviluppo eco-compatibile: sono due concetti congruenti?
Roveda: “Sì, la sfida attuale è proprio quella di mettere la tecnologia al servizio dello sviluppo eco-compatibile, un obiettivo sempre più concretamente realizzabile.”

L'avvento della società della comunicazione ci ha posto davanti al fenomeno della globalizzazione. Ritiene sia possibile globalizzare anche uno sviluppo etico?
Roveda: “La globalizzazione non è necessariamente un male, dipende di quale globalizzazione si parla. Attraverso la musica, il cinema, la letteratura si sta diffondendo la conoscenza reciproca tra i popoli, uno strumento concreto di pace e speranza per il futuro.”

Tecnologia e coscienza: la prima può condurre alla seconda?
Roveda: “No, è la seconda che deve “condurre” la prima.”

Vivere secondo coscienza cosa significa?
Roveda: “Significa opporsi ai valori della “civiltà dei consumi” per condividere quelli della “civiltà della coscienza”: vivere una vita appagante, cercando la vera soddisfazione: fare un lavoro gratificante, stare con veri amici, vivere inseriti nella natura e non alle sue spalle, nel rispetto delle persone e degli animali, con la consapevolezza che ogni nostra azione ha un impatto sull'ambiente circostante.”

Utilitarismo sensato o ecologismo di maniera?
Roveda: “Utilitarismo sensato naturalmente. Non importa il nome che si usa, importa quello che si fa.”

Che cosa significa ecologia?
Roveda: “Ecologia = logica dell'ambiente. Significa essere consapevoli di far parte di un complesso ecosistema dove ogni essere ha una propria funzione vitale. Significa quindi avere rispetto per l'ambiente in cui viviamo, provare amore per il nostro Pianeta, il bene più prezioso che ci è stato dato e che, a nostra volta, lasceremo ai nostri figli.”

Qual è il suo rapporto con la tecnologia?
Roveda: “Mi piace la tecnologia se può aiutare l'uomo a migliorare il mondo in cui viviamo.”

Internet rappresenta un luogo o un mezzo?
Roveda: “Internet è il canale informativo per eccellenza. Libero, non manipolabile, veloce, immediato, capillare. In questo senso è uno strumento. Ma è anche un luogo dove le persone convergono, ed eventualmente entrano in contatto. LifeGate esemplifica questa duplice funzione. Da un lato è una finestra sul mondo dell'eco-cultura, è una fucina di notizie e articoli continuamente aggiornati. Dall'altro è un centro di aggregazione per tutte quelle persone che condividono i contenuti e i servizi che proponiamo, con l'obiettivo di ottenere una migliore qualità della vita.”

Dal villaggio globale alle comunità virtuali: evoluzione o involuzione?
Roveda: “Evoluzione. LifeGate non è un fenomeno limitato alla Rete. La Rete è uno degli strumenti per farci conoscere, ma l'obiettivo è creare un punto di incontro concreto tra le persone e tra le persone e le aziende. Di qui per esempio il servizio Spesabio, per fare la spesa biologica on line e riceverla a casa dal proprio negozio di fiducia. Apriremo poi un ristorante bio, un centro polifunzionale di medicina olistica…”

L'unica via possibile per preservare l'umano è la frontiera di un universo artificiale?
Roveda: “Mi sembra una visione un po' fantascientifica. Nessuna tecnologia o fantascienza può sostituire la dimensione umana.”

Etica ed etichetta. Come si concilia Business e coscienza?
Roveda: “Si conciliano solo con le intenzioni che uno ha. Il Business può essere “pulito”. Ogni azienda, se sana, deve produrre profitto per essere a sua volta sostenibile e reinvestire i nuovi progetti. E' quello che ho fatto con Fattoria Scaldasole, dimostrando che la mia azienda poteva avere successo e al contempo rispettare la natura e diffondere il concetto di agricoltura biologica.”

Internet è ecologico?
Roveda: “Sì. L'ecologia è anche la capacità di comprendere le connessioni tra le diverse “parti”dell'ambiente. Internet aiuta questa connessione e comprensione.”

Cosa sognava di diventare da bambino?
Roveda: “Sin da bambino, mentre i miei coetanei giocavano a pallone io coltivavo il mio orto sul terrazzo di casa e allevavo nella mia camera, criceti, topolini e pesci. E non appena mi sono accorto che - a poco più di 20 anni, con già due imprese di costruzione e una vita apparentemente di successo - non trovavo gratificazione in quello che facevo, ho deciso di dare una svolta alla mia vita per fare quello che sentivo: vivere a contatto con la natura e con gli animali. E questo sogno ha portato alla creazione di Fattoria Scaldasole.”

Cosa sogna da grande?
Roveda: “Ho dedicato oltre venti anni della mia vita per promuovere lo sviluppo dell'eco-cultura in Italia soprattutto in riferimento allo sviluppo dell'agricoltura biologica. Scaldasole, per le sue dimensioni (oltre venti volte più grande del secondo produttore italiano di biologico in Italia ndr.) ha fatto da apripista alla “carovana” verso il “nuovo mondo”. Il mio sogno, oggi, è vederlo!”