LifeGate - Ecocompatibile e Profittevole
Il mondo moderno ha coltivato il mito del progresso e della supremazia dell'uomo
sulla natura. Ha predicato l'ideale della libertà come costante affrancamento dalla
fatica del lavoro e dalla paura della morte. L'uomo moderno, l'homo faber, ha catalogato
idee ed esperienze in nome di una ragione universale, lottando contro le categorie
del tempo e dello spazio. Ha cercato verità assolute, privilegiando il metodo sperimentale
della scienza e scegliendo un approccio quantitativo alla realtà. Quando questa
idea di progresso continuo viene messa in discussione, l'umanità piomba di colpo
nell'era post-moderna. La storia sembra non seguire più uno sviluppo lineare. Tutto
diventa relativo. Regna la frammentazione, crolla l'egualitarismo in nome del pluralismo.
Cambia la percezione che l'uomo ha di se stesso, del suo essere e del suo esserci
nell'universo. Il rapporto con la natura si evolve.
Nasce l'estetica della civiltà dello spirito. Progredisce il modello di agricoltura biologica. Si diffonde il concetto di finanza etica. La tecnologia ricerca nuovi paradigmi di sviluppo che rendano più equilibrato il rapporto tra l'uomo e la natura. In piena era digitale, l'obsoleta civiltà moderna dei consumi si contrappone alla civiltà post-moderna della coscienza. Rivoluzione o evoluzione? Scelta o necessità imprescindibile? Ragione ecologica o ragion pratica? L'ecologia è la nuova frontiera della resistenza umana sul Pianeta?
I dinosauri si sono estinti lasciando campo libero ai mammiferi. Contestualmente, la Terra ha ritrovato un nuovo equilibrio naturale. Perché - dunque - prendersela tanto se l'uomo contribuirà alla scomparsa della propria specie? La Natura non sarà in grado - ancora una volta - di trovare un nuovo equilibrio anche senza di noi? Forse. Nel frattempo, Internet ci apre un varco sulla dimensione etica del Terzo Millennio. Si chiama LifeGate. Una porta sulla qualità della vita e i principi dell'ecosofia o filosofia dell'ecologia. Il suo fondatore è Marco Roveda, classe '51, imprenditore. Sposato con Simona da trent'anni, ha un figlio, Enea di venti. Fin dall'inizio degli anni Settanta, Marco Roveda abbraccia i principi dell'agricoltura biodinamica e li mette in pratica nella Fattoria Scaldasole che diventa, in breve tempo, la prima società del mercato biologico. Nel 1997 la Camera di Commercio di Milano e l'Unione Italiana delle Camere di Commercio attribuiscono a Marco Roveda il titolo di "Imprenditore dell'anno per la qualità della vita". Nel 1998 Marco e Simona Roveda cedono la Fattoria Scaldasole alla Plasmon e con i proventi della vendita fondano LifeGate, il primo portale di eco-cultura. Oggi, LifeGate vanta 30.000 soci registrati e 300.000 visitatori ogni mese. «Realizzare un mondo migliore dovrebbe essere l'obiettivo di tutti» sostiene Marco Roveda. E noi concordiamo pienamente.
Tecnologia e sviluppo eco-compatibile: sono due concetti congruenti?
Roveda: “Sì, la sfida attuale è proprio quella di mettere la tecnologia al servizio
dello sviluppo eco-compatibile, un obiettivo sempre più concretamente realizzabile.”
L'avvento della società della comunicazione ci ha posto davanti al fenomeno
della globalizzazione. Ritiene sia possibile globalizzare anche uno sviluppo etico?
Roveda: “La globalizzazione non è necessariamente un male, dipende di quale globalizzazione
si parla. Attraverso la musica, il cinema, la letteratura si sta diffondendo la
conoscenza reciproca tra i popoli, uno strumento concreto di pace e speranza per
il futuro.”
Tecnologia e coscienza: la prima può condurre alla seconda?
Roveda: “No, è la seconda che deve “condurre” la prima.”
Vivere secondo coscienza cosa significa?
Roveda: “Significa opporsi ai valori della “civiltà dei consumi” per condividere
quelli della “civiltà della coscienza”: vivere una vita appagante, cercando la vera
soddisfazione: fare un lavoro gratificante, stare con veri amici, vivere inseriti
nella natura e non alle sue spalle, nel rispetto delle persone e degli animali,
con la consapevolezza che ogni nostra azione ha un impatto sull'ambiente circostante.”
Utilitarismo sensato o ecologismo di maniera?
Roveda: “Utilitarismo sensato naturalmente. Non importa il nome che si usa, importa
quello che si fa.”
Che cosa significa ecologia?
Roveda: “Ecologia = logica dell'ambiente. Significa essere consapevoli di far parte
di un complesso ecosistema dove ogni essere ha una propria funzione vitale. Significa
quindi avere rispetto per l'ambiente in cui viviamo, provare amore per il nostro
Pianeta, il bene più prezioso che ci è stato dato e che, a nostra volta, lasceremo
ai nostri figli.”
Qual è il suo rapporto con la tecnologia?
Roveda: “Mi piace la tecnologia se può aiutare l'uomo a migliorare il mondo in cui
viviamo.”
Internet rappresenta un luogo o un mezzo?
Roveda: “Internet è il canale informativo per eccellenza. Libero, non manipolabile,
veloce, immediato, capillare. In questo senso è uno strumento. Ma è anche un luogo
dove le persone convergono, ed eventualmente entrano in contatto. LifeGate esemplifica
questa duplice funzione. Da un lato è una finestra sul mondo dell'eco-cultura, è
una fucina di notizie e articoli continuamente aggiornati. Dall'altro è un centro
di aggregazione per tutte quelle persone che condividono i contenuti e i servizi
che proponiamo, con l'obiettivo di ottenere una migliore qualità della vita.”
Dal villaggio globale alle comunità virtuali: evoluzione o involuzione?
Roveda: “Evoluzione. LifeGate non è un fenomeno limitato alla Rete. La Rete è uno
degli strumenti per farci conoscere, ma l'obiettivo è creare un punto di incontro
concreto tra le persone e tra le persone e le aziende. Di qui per esempio il servizio
Spesabio, per fare la spesa biologica on line e riceverla a casa dal proprio negozio
di fiducia. Apriremo poi un ristorante bio, un centro polifunzionale di medicina
olistica…”
L'unica via possibile per preservare l'umano è la frontiera di un universo
artificiale?
Roveda: “Mi sembra una visione un po' fantascientifica. Nessuna tecnologia o fantascienza
può sostituire la dimensione umana.”
Etica ed etichetta. Come si concilia Business e coscienza?
Roveda: “Si conciliano solo con le intenzioni che uno ha. Il Business può essere
“pulito”. Ogni azienda, se sana, deve produrre profitto per essere a sua volta sostenibile
e reinvestire i nuovi progetti. E' quello che ho fatto con Fattoria Scaldasole,
dimostrando che la mia azienda poteva avere successo e al contempo rispettare la
natura e diffondere il concetto di agricoltura biologica.”
Internet è ecologico?
Roveda: “Sì. L'ecologia è anche la capacità di comprendere le connessioni tra le
diverse “parti”dell'ambiente. Internet aiuta questa connessione e comprensione.”
Cosa sognava di diventare da bambino?
Roveda: “Sin da bambino, mentre i miei coetanei giocavano a pallone io coltivavo
il mio orto sul terrazzo di casa e allevavo nella mia camera, criceti, topolini
e pesci. E non appena mi sono accorto che - a poco più di 20 anni, con già due imprese
di costruzione e una vita apparentemente di successo - non trovavo gratificazione
in quello che facevo, ho deciso di dare una svolta alla mia vita per fare quello
che sentivo: vivere a contatto con la natura e con gli animali. E questo sogno ha
portato alla creazione di Fattoria Scaldasole.”
Cosa sogna da grande?
Roveda: “Ho dedicato oltre venti anni della mia vita per promuovere lo sviluppo
dell'eco-cultura in Italia soprattutto in riferimento allo sviluppo dell'agricoltura
biologica. Scaldasole, per le sue dimensioni (oltre venti volte più grande del secondo
produttore italiano di biologico in Italia ndr.) ha fatto da apripista alla “carovana”
verso il “nuovo mondo”. Il mio sogno, oggi, è vederlo!”
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