Guardarsi negli occhi - Innamoramento - Le fasi
INNAMORAMENTO - LE FASI
Passiamo a vedere, fase per fase, come si sviluppa il processo di innamoramento.
- Prima fase.
E' chiamata da molti autori fase di esplorazione ed è quella in cui ci si incontra e ci si conosce. Se non si entra in qualche modo in contatto con l'altro non si fa amicizia, non ci si conosce, non ci si può innamorare. E' importantissimo anche incontrarsi personalmente. Dopo quell'incontro qualcosa cambia in noi. Quella persona ci ha colpito, ci piace, desideriamo rivederla, conoscerla meglio, frequentarla e, allora, le telefoniamo o l'aspettiamo una sera all'uscita del lavoro. Invitiamo la persona ad uscire, a cenare fuori o a fare una passeggiata. Non è importante il luogo o che cosa si fa, l'importante è che si parli, si racconti di noi stessi, della nostra vita, delle passate esperienze, del nostro mondo o dei sogni nel cassetto. E' importante anche che si consumi del cibo insieme o si offra qualcosa, perché donare o essere altruisti sono tutti riti propiziatori dell'amore. A sera tardi ci si lascia con la sensazione di aver passato una serata piacevole. - Seconda fase.
Finita la fase della conoscenza, dell'incontro, incomincia la seconda fase, quella più importante, perché è quella in cui avviene l'innamoramento vero e proprio. Arrivati a casa entra in gioco una capacità mentale che ha un ruolo fondamentale in tutto il processo: l'immaginazione. Ci è rimasto qualcosa nella nostra mente, qualcosa che incomincia a martellarci il cervello. E' un fiume di pensieri che travolge la mente di chi sta rimanendo vittima di questa specie di droga naturale. Si sognano il suo volto, i suoi gesti, si rivivono anche più volte i momenti passati insieme (se, al contrario, sono successe delle cose spiacevoli, si ha una delusione e tutto il processo si ferma). Da quel momento non siamo più gli stessi, la nostra vita cambia. Se lei ci dice di sì, ci dice di provare le stesse emozioni che proviamo noi, siamo entrati nel MERAVIGLIOSO MONDO DELL'AMORE. Si vive come in uno stato di ebbrezza, si è eccitati, felici, ottimisti, la vita ci sorride, tutto ci sembra bello e degno di essere vissuto. Niente ci spaventa, è l'unico periodo della vita in cui nemmeno la morte ci fa paura. Non si dice che l'amore è più forte della morte? Non sono, forse, gli innamorati gli unici esseri viventi a non essere spaventati dall'idea di finire sotto una lastra di marmo in un cimitero, purché ci finiscano insieme, mano nella mano e le loro ossa restino mischiate per sempre? Quando si è innamorati, di solito, si è più socievoli, più fiduciosi ed ottimisti. Tutto ci sembra più bello, più affascinante ed ogni cosa si sembra degna di essere vissuta. Non ci meraviglieremmo tanto se un domani qualche ricercatore scoprisse che in questo periodo il nostro cervello sintetizza delle droghe naturali (ed effettivamente, in tutto il processo c'è un rilascio di endorfine).
Gli antecedenti che portano al sentimento d'amore sono:
- L'altro offre qualcosa che la persona vuole, di cui ha bisogno o che trova piacevole.
- La persona si rende conto che l'altro prova del sentimento per lui e l'apprezza.
- La persona trova l'altro attraente fisicamente e psicologicamente.
- Esiste tra i due una comunicazione eccezionalmente buona.
- L'altro ispira sincerità, fiducia, sicurezza. Si trascorre molto tempo insieme.
In quei momenti ci si illude che il nostro amore sarà sempre così, per tutta la vita. Purtroppo non è vero, questa fase di esaltazione, questa enorme fiamma, che ci pervade, ad un certo punto smette di espandersi (anche se le cose vanno nel migliore dei modi) ed incomincia a ridimensionarsi. Nessun uomo di senno può pensare mai che l'amore resterà quello forte ed esaltato dei primi tempi, tranne gli innamorati stessi che lo vivono. Ma l'amore cambia, si evolve, si trasforma con il tempo.
- Terza fase.
A questo punto, abbiamo la fase dell'amore maturo, stabile. Il nostro sentimento continua sì ad essere forte, ma non è invadente e totalizzante come nel primo periodo. Siamo sicuri dell'amore del nostro partner, la nostra è una situazione ormai stabilizzata. Non è più il tempo delle fantasie, dei sogni, si incomincia a pensare a cose più pratiche, a mettere su famiglia. E' finita la fase dell'infatuazione, dell'incantesimo, della novità. Qualcuno potrebbe pensare che sono i primi segnali di stanchezza, si sbaglia. E' solo l'amore che cambia e si trasforma. Il piano della natura non è neanche troppo dissimulato: favorire la nascita di una nuova famiglia e, quindi, quella di nuove vite. Il segnale più chiaro che ci dice che siamo in questa fase, è che svanisce l'aureola di perfezione che abbiamo attaccato al partner. I suoi difetti incominciano a diventare ben visibili e a darci fastidio. Un'ultima osservazione: l'amore è un processo involontario, non è soggetto alla nostra volontà. Alcuni sono convinti di potersi innamorare a comando, "girando semplicemente un interruttore", si ingannano. - Quarta fase.
L'ultima fase è quella in cui l'amore passionale lentamente si trasforma in amore di compartecipazione. Ne abbiamo parlato nei precedenti paragrafi.
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