Il sale e il pepe
Da sempre il sale e il pepe sono apprezzati per le loro proprietà in cucina.
Il sale si usa da secoli per conservare numerosi alimenti. Oggetto di scambi commerciali,
è stato impiegato anche come moneta. Oggi i cuochi di tutto il mondo utilizzano
il sale e i prodotti salati per «esaltare» il gusto delle loro ricette. In Asia
la salsa di pesce, quella di soia o il miso sono apprezzati per la forza del
loro aroma. In Nord Africa e in Medio Oriente sono particolarmente apprezzati i
limoni conditi in salamoia, per il loro sapore acidulo, oppure quelle belle olive
grandi e succose. In generale, credo che la cucina mediterranea senza le acciughe,
i capperi o la carne secca non sarebbe la stessa.
Il sale non è certamente l'unico ingrediente a godere di tanta considerazione. Il
pepe, suo compagno a tavola, è altrettanto apprezzato nell'universo gastronomico.
Definito spesso «il re delle spezie», per molto tempo è stato usato per ingraziarsi
divinità, ma anche come moneta per pagare dazi e imposte. Come nel caso del sale,
il modo di utilizzare il pepe ha subito numerosi mutamenti nella storia della gastronomia.
Inizialmente aveva la funzione principale di mascherare il gusto della carne non
proprio fresca, più che di agente di conservazione.
Sapevate, ad esempio, che il pepe esalta il gusto dolce degli ingredienti e che
da ottimi risultati abbinato al rabarbaro, alle mele e ai frutti rossi? Per non
parlare delle sue proprietà digestive, la cui efficacia non è più in discussione
questo spiega perché lo uso spesso nei piatti particolarmente elaborati. Se è facile
trovare prodotti freschi di eccellente qualità, non sempre è chiaro quale sale utilizzare
per prepararli al meglio, che si voglia servirli al naturale o cotti.
Ecco perché questi due ingredienti sono tanto utilizzati fin dalla notte dei
tempi.
Mi chiedo solo quale sarà il vostro preferito...