Festa dell'oca 2012 - Mirano - Curiosità

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Curiosità
- Il mito greco assegna all'inesauribile creatività di Palamede, eroe acheo e padre di tutti i giochi, il merito di aver ideato il famosissimo "Gioco dell'oca" per far svagare i suoi compagni d'arme nelle pause delle battaglie durante l'assedio di Troia.
- Il "Gioco dell'oca", ormai diffusissimo nel corso del XVI secolo, aveva conquistato anche il futuro Luigi XII: il suo medico Heroa racconta che "tra suoi giochi il bambino ama riposarsi giocando l'oca". Anche Saint Simon scrisse, nel 1711, che la Delfina di Francia, prostrata dal dolore per la morte del primogenito del Re, cercava consolazione nel gioco dell'oca.

- Nel corso del secolo XVII in Francia circolavano fra le corporazioni delle monete d'argento ("Martinalia") che, su di una delle due facce, recavano l'immagine dell'oca consacrata al Vescovo di Tours. Gli studiosi sostengono che esse venissero distribuite ai fedeli - come una sorta di "gettone di presenza" - nel corso degli uffici religiosi che solitamente precedevano i banchetti e gli intrattenimenti popolari in occasione di grandi celebrazioni religiose.
- A San Daniele del Friuli (Ud), nella Chiesa di S. Maria della Fratta, si possono ammirare i frammenti di un interessante ciclo di affreschi quattrocenteschi (di autore ignoto) che raffigurano uccelli ed altri animali, fra i quali un gruppo di oche selvatiche.



I materiali di questa sezione, tratti liberamente dai volumi "Il libro dell'oca - Storia, tradizioni e gastronomia" (ed. Istituto per L'Enciclopedia del Friuli Venezia Giulia, Udine, 1987) e "L'oca" (ed. Biblioteca Culinaria, Lodi, 1997)

Menù per la Festa dell'oca 2011

Sito internet ufficiale del Gioco dell'oca di Mirano (Ve)

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